Cosa c’è dopo la morte?

L’argomento è ostico e per niente facile.
La Parola di Dio ci ammaestra e ci spiega ogni cosa, ma va ascoltata tramite lo Spirito Santo.

Oggi ho pregato e chiesto a Dio di darmi la possibilità di stargli vicino, spero che questo piccolo studio sia ispirato da Lui.

Ho fatto un po’ di ricerca su Internet ed ovviamente il punto di riferimento è la Parola di Dio (la Bibbia) dove ho ricercato quello che conoscevo e che avevo compreso durante gli studi precedenti.

Ho trovato questa discussione sul forum di Biblistica molto interessante e da lì mi sono concentrato per cercare quello di cui avevo bisogno.
Interessante anche questo studio sempre di Biblistica.

Per comprendere la morte, dobbiamo prima comprendere la vita. Cosa siamo?

L’uomo è composto da:

  • Carne e materia fisica (Genesi 2:7 “allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo […].”)
  • Anima (nèfesh), alito vitale (Genesi 2:7 “[…] e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.”)
  • Spirito dell’uomo (Giobbe 32:8 “Ma quel che rende intelligente l’uomo è lo spirito, è il soffio dell’Onnipotente”)
    L’uomo è stato creato a “Immagine di Dio” (Genesi 1:27 “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”), ciò significa che abbiamo la capacità di pensare e comprendere similmente a Dio, e siamo in grado di comprendere ciò che Dio ci ha insegnato. Con il nostro spirito, se riconciliato allo Spirito Santo, possiamo comprendere lo Spirito di Dio.

Da questo sappiamo che:

  • Il corpo è divenuto mortale dopo il peccato originale.
  • L’anima è fisica (nèfesh, l’alito vitale) ed è mortale essendo legata al corpo.
  • Lo spirito è mortale a causa del peccato originale. L’unica via di salvezza dello spirito è accettare Yeshùa e riconciliarsi a Dio.
  • La morte totale (corpo, anima e spirito) è stata acquisita nel momento in cui l’uomo si è distaccato da Dio (Genesi 2:16-17 “Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».”).
  • La salvezza da questa morte (ricordiamoci che il corpo comunque morirà e l’anima e lo spirito, essendo di Dio, torneranno a Dio) è nella riconciliazione con Dio tramite Yeshùa.

Cosa dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) accadere quindi dopo la morte?

Il corpo muore e torna alla polvere e come dice Ecclesiaste “Vi è una sorte unica per tutti,
per il giusto e l’empio,
per il puro e l’impuro,
per chi offre sacrifici e per chi non li offre,
per il buono e per il malvagio,
per chi giura e per chi teme di giurare.

L’Anima e lo Spirito invece sono di Dio, mortali ma dati da Dio. E’ un’energia che torna da dove è venuta. Torna a Dio e riposa in attesa della venuta di Yeshùa e del Giudizio finale.

Giovanni 14:1-4
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2 Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; 3 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. 4 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».

1Corinzi 15:19-58
19 Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
20 Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. 21 Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; 22 e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. 23 Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; 24 poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. 25 Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 26 L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte, 27 perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. 28 E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
29 Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro? 30 E perché noi ci esponiamo al pericolo continuamente? 31 Ogni giorno io affronto la morte, come è vero che voi siete il mio vanto, fratelli, in Cristo Gesù nostro Signore! 32 Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Efeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani moriremo. 33 Non lasciatevi ingannare: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi». 34 Ritornate in voi, come conviene, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna.
35 Ma qualcuno dirà: «Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?». 36 Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; 37 e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco, di grano per esempio o di altro genere. 38 E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. 39 Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. 40 Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. 41 Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un’altra nello splendore. 42 Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; 43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; 44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.
Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. 48 Quale è l’uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l’immagine dell’uomo di terra, così porteremo l’immagine dell’uomo celeste. 50 Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l’incorruttibilità.
51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53 È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.
54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
La morte è stata ingoiata per la vittoria.
55 Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?
56 Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. 57 Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! 58 Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Filippesi 3:20-21
La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.

1 Tessalinocesi 4:13-18
“Non vogliamo poi lasciarvi nell’ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. 14 Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. 15 Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre con il Signore. 18 Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.”

Daniele 12:2
Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.

Daniele 12:13
Tu, va’ pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni».

Apocalisse 20:14
Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco.

 

Ovviamente non si può parlare di certezze ma io ho Fede nella Parola di Dio e questo è ciò che ho compreso e in cui credo.
L’uomo è destinato a morire, ma la sua anima e il suo spirito torneranno al Creatore e quando arriverà il momento, saremo chiamati a Giudizio.

Nel frattempo riposeremo, come un sonno senza sogni e quindi, quando ci risveglieremo, non ci saremo accorti di niente.

Gloria a Dio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.